domenica 31 luglio 2011

Evasioni estive


... A quei tempi era sempre festa. Bastava uscire di casa e traversare la strada, per diventare come matte, e tutto era così bello, specialmente di notte, che tornando stanche morte speravano ancora che qualcosa succedesse, che scoppiasse un incendio, che in casa nascesse un bambino, e magari venisse giorno all’improvviso e tutta la gente uscisse in strada e si potesse continuare a camminare fino ai prati e fin dietro le colline. – Siete sane, siete giovani, – dicevano, – siete ragazze, non avete pensieri, si capisce –. Eppure ...

da:
La bella estate di Cesare Pavese

sabato 30 luglio 2011

Come tessere a mano... un tappeto dalle grandi soddisfazioni estetiche!


Cosa ne direste di realizzare un bel tappeto? 

... magari seguendo le istruzioni di un dettagliato tutorial che faciliti la comprensione delle operazioni da compiere.

Per iniziare occorre procurarsi un cerchio di cartone grezzo, delle forbici, tanti fili dai colori e dalle texture differenti, magari anche passamanerie, ponpon e fiocchi.



Poi... attingerete alle istruzioni proposte dal blog di Free People
che, mediate visivamente dalle 25 fotografie che corredano il post, escludono anche le eventuali difficoltà nella comprensione 
della lingua inglese.

Cosa aspettate ad iniziare?



 

venerdì 29 luglio 2011

Amy Winehouse statuina del presepe... l'omaggio del maestro Marco Ferrigno.

Vestita con un abito corto e dal colore acceso, con la tipica acconciatura raccolta, scarpe rosse con il tacco e tatuaggi sulle braccia, il sorriso sulle labbra dipinte con il rossetto: così il maestro presepiaio di San Gregorio Armeno, Marco Ferrigno, ricorda Amy Winehouse. La statuina di 30 centimetri d'altezza è un omaggio alla giovane cantante scomparsa, trasgressiva nella vita e nell'arte. A differenza delle altre statuine del presepe create da Ferrigno e dedicate ai personaggi illustri, quella di Amy Winehouse entrerà in produzione: le richieste sono tante, soprattutto tra i collezionisti. Ad alimentare il fascino dell'opera è anche il ritorno del numero nero del pop-rock, quel 27 (gli anni della cantante) che accomuna tante giovani celebrità prematuramente scomparse: Janis Joplin, Kurt Cobain, Jimi Hendrix e Jim Morrison.


La video-intervista al maestro Ferrigno.


da: www.tmnews.it

giovedì 28 luglio 2011

Kobi mette la fantasia ai piedi

© Kobi Levi


Ironico e geniale, si sprecano le definizioni per Kobi Levi, il giovane designer israeliano che sta rivoluzionando il concetto di scarpa. Da quando si è diplomato presso la Bezalel academy of art & design di Gerusalemme nel 2001 lo stilista non ha mai smesso di spingersi più in là nella ricerca. L'ispirazione gli viene quasi sempre fuori dal mondo della moda perché lui trasforma la vita di tutti i giorni in oggetti d'arte. Così basta un cagnolino scodinzolante, o una famosa cantante bionda o ancora una banana sbucciata per scatenare la sua fantasia e lasciare a bocca aperta le sue innumerevoli fan in Cina, Giappone, Europa... 

 

© Kobi Levi

© Kobi Levi

© Kobi Levi

E nessuno dopo aver visto le creazioni di Kobi, ha più voglia di indossare le "solite" décolletées.


da: D.repubblica.it

mercoledì 27 luglio 2011

Costumi per una estate "differenziata"

Progettato da Linda Loudermilk e presentato al Miami Swim Week, quello che state guardando, è il primo bikini compostabile al mondo! Completamente biodegradabile: finite le vacanze, scavate una buca in giardino, seppellitevi il vostro bikini e dimenticatevene. La natura farà il resto, inglobandolo in circa 180 giorni.

Peccato che non abbia lo stesso appeal dei bikini più colorati e allegri.


da: Greenlaunches.com

martedì 26 luglio 2011

Originali fotointerpretazioni dal look fashion

© Foto Ryan Yoon

Quando la moda diventa provocazione, riesce ad avvicinarsi all’arte 
e allora... si infrangono le regole.

© Foto Ryan Yoon
 All You Can Get è il titolo del lavoro realizzato dal fotografo Ryan Yoon per il primo numero di Virgine Magazine.

© Foto Ryan Yoon



Scorci di assurdità e splendide modelle esaltano la moda alternativa realizzata - anche grazie allo styling di Hissa Igarashi - con le lattine vuote di Coca Cola light, gli M&Ms, gli animaletti peluche, le scatole usate di detersivo per lavatrice...

© Foto Ryan Yoon

Un modo dissonante e originale che interpreta il mondo fashion e realizza una fantastica moda alternativa.







lunedì 25 luglio 2011

Quando il reggiseno faceva sognare


In luogo degli attuali "straripanti contenuti" diffusi con ogni media possibile, una volta le campagne pubblicitarie dei reggiseni si affacciavano pudicamente solo dalle pagine dei rotocalchi destinati alla popolazione femminile e oltre al prodotto proponevano anche messaggi e storie. 


Per esempio, un caso concreto è rappresentato da quanto realizzato dalla Maidenform tra gli anni ‘50 e gli anni ‘60.




Ho sognato di essere ricercata, con il reggiseno Maidenform”; “Ho sognato di suonare in un’orchestra di sole donne, con il reggiseno Maidenform”; “Ho sognato di andare a una festa in maschera, con il reggiseno Maidenform”; “Ho sognato di scrivere una musica dolce, con il reggiseno Maidenform”... recitavano i claim del tempo.


Il reggiseno, che faceva sognare anche cose proibite, portava in sè già i primi segni di quella rivoluzione di costume e di pensiero che di lì a poco avrebbe scosso il mondo.