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mercoledì 21 novembre 2012

Incontro con l'autore


Dell'ultimo lavoro letterario di Guido Conti, Il grande fiume Po
ho già scritto nel post del 16 settembre interamente dedicato a questa buona lettura. Ora segnalo da possibilità di incontrare l'autore proprio durante la programmata presentazione del libro.
Appuntamento a Guastalla, giovedì 22 novembre alle ore 21.00 presso l'Auditorium Padre Paolino.


Alla Biblioteca Maldotti, organizzatrice dell'evento, va il ringraziamento per la straordinaria opportunità di incontro. 


domenica 16 settembre 2012

Buone letture



Un barcaiolo che ha fatto fortuna traghettando le persone da una sponda all'altra quando ancora non esistevano i grandi ponti; una pionieristica repubblica sorta su un'isola in mezzo al fiume; un cacciatore di cadaveri che, all'alba della Liberazione, si muove tra le rive per pescare i corpi dei soldati morti e privarli dei loro ori... 


Queste sono solo alcune delle vicende straordinarie che affiorano lungo il corso del Po e che Guido Conti ha scelto di andare a recuperare compiendo un vero e proprio viaggio, dalle sorgenti fino al delta. Ha risalito il tratto del Monviso che conduce a Pian del Re, dove la scritta "Qui nasce il Po" sancisce solennemente l'inizio del percorso, ha costeggiato il fiume lungo gli argini, ha raccolto curiosità e leggende dalla voce diretta delle persone, ha camminato tra campagne e città raccogliendo aneddoti e facendo rivivere la storia epica di un fiume che ha visto passare gli elefanti di Annibale, i cavalli di Attila, le armi dei Lanzichenecchi e le truppe dei Cacciatori delle Alpi di Garibaldi.

Un viaggio concreto nell'immaginario di un fiume, il Po.

Si parte dalla Torino di Pavese, Calvino, Soldati, Salgari e Gozzano, per passare alla Bassa di Guareschi, Zavattini, Celati, Cavazzoni e Pederiali, per giungere alla Ferrara di Bassani e alle straordinarie poesie di Raffaello Baldini, Tonino Guerra e alla Rimini di Federico Fellini. Un'avventura esterna ma anche interiore che sprofonda nella storia alla ricerca delle fonti del raccontare di un fiume che fin dall'antichità ha segnato l'immaginario dell'Europa.

Un libro di radici per la modernità che fa del meraviglioso la sua cifra, che tenta di ricostruire una geografia umana e letteraria, antica e moderna insieme, per il nuovo millennio.













Guido Conti
Il grande fiume Po


Mondadori


ISBN:
8804616105




Lo leggerò, sicuramente!




domenica 20 maggio 2012

Nel mistero della natura c'è posto e valore per tutti


... La pesca è stata ed è ancora la mia vita interiore. Non parlo spesso nella vita con Dio né con la mia anima, né con le persone care che ho perso per strada. Lo faccio pescando. Il mistero di quanto si nasconde sott'acqua è in grado di farmi riaffiorare i dubbi su quanto si nasconde nell'eternità. L'ingiustizia di un atto barbaro, primitivo - l'uccisione delle catture - libera un dibattito interiore, mai risolto, ma infinitamente vitale. La pesca per me, a volte, è quasi una religione. 
È quello che non sono mai riuscito a far capire a mia madre, a mio padre, agli amici, alle donne che ho amato. Spero di riuscirci con i miei figli. Perché? Beh, perché io ho avuto un ottimo padre, ma oggi so che avrei voluto un padre pescatore. Qualcuno che mi segnasse le vie da percorrere, mi dicesse come fare il nodo per legare l'amo senza farmelo studiare sui libri con i disegni sempre poco chiari, qualcuno che si alzasse con me all'alba sapendo che cosa stavo provando...


Un ombrello per le anguille
è un libro da leggere nel silenzio, per meglio sentire lo scrosciare delle acque, l’amore per la natura e per i ricordi che dal cuore prendono vita nella scrittura di Michele Marziani.







Michele Marziani
Un ombrello per le anguille

Racconti scritti sull’acqua


Guido Tommasi Editore, 2012

ISBN 978-88-96621-622

sabato 14 aprile 2012

La figlia maggiore

Woman Before a Mirror _ Eckersberg, Christoffer Wilhelm (1783-1853)

La storia di una donna che assiste impotente al fallimentento dei rapporti a cui tiene di più. Dopo un’ulteriore delusione, decide di fare un viaggio nel passato alla ricerca di antichi vissuti e vecchie paure, l’unica strada per liberarsi da ciò che la opprime e ritrovare se stessa.

La figlia maggiore è il primo romanzo della scrittrice reggiana Mara Torreggiani: il racconto di una donna alle prese con il bilancio della propria esistenza. Una vicenda parzialmente autobiografica centrata sul rapporto tra una madre e la figlia, colto attraverso gli anni.


Una donna che ha deciso di rischiare, 
per ritrovare se stessa 
e cominciare finalmente a vivere.
       
                                                                 Mara Torreggiani










Mara Torreggiani
La figlia maggiore

Edizioni Tecnograf


ISBN: 978-88-7559-061-1





Presso la Libreria del Corso, per l'aperitivo letterario
di sabato 21 aprile alle ore 17.30 
Anna Codeluppi dialoga con l'autrice.



 

sabato 7 aprile 2012

Un libro di ricette per aiutare ragazzi in difficoltà

Illustrazione di Giulia Raimondo



Il 25 ottobre 2011 una pioggia violenta e interminabile flagella l’estremo Levante della Riviera Ligure, mettendo in ginocchio paesi e borghi bellissimi, come Monterosso e Vernazza. Una valanga di acqua e fango si abbatte anche sulla Valle di Vara, travolgendo tutto, portando via con sé vite umane, distruggendo abitazioni, inghiottendo oggetti, ricordi, sicurezze. In un’intervista vista al telegiornale, mi colpiscono le lacrime di dolore di una giovane donna, che racconta la tragedia che ha devastato la casa dove si trovava, e che non parla del suo terrore, della sua sofferenza, ma di quella dei bambini di cui si occupa. La giovane donna dell’intervista è Paola, responsabile con Fiorella di una Cooperativa Sociale, che si prende cura di anziani, disabili e di venti bambini accolti in due Case-famiglia, due Comunità Educative in cui i ragazzini, già tanto provati dalla vita, potevano trovare calore e speranza per il loro futuro. L’alluvione ha reso pericolanti e invivibili le strutture, ha trascinato con sé auto e pullmini per i trasporto di bimbi e disabili, ha spazzato via abiti, giocattoli e tutte le scorte di cibo. I bambini sono stati portati al sicuro, di notte, prima guadando un fiume e poi con gli elicotteri. Non si può restare inermi, di fronte al dolore. Nasce così l’idea di un filo di solidarietà, un filo robusto e forte, che passi attraverso le mani laboriose dei food blogger: raccogliere tante, tantissime ricette e farne un libro, i cui proventi vadano ai bambini della Casa Famiglia. La risposta è immediata generosa e potente: centinaia di food blogger si mettono ai fornelli. Attraverso le velocissime strade del web, il filo di solidarietà si dipana, davvero, in tutto il mondo: arrivano ricette e aiuti da ogni angolo d’Italia, da molti Paesi Europei, dal Nord e Sud America, dalla lontana Arabia Saudita. Tutti insomma offrono la loro esperienza e il loro affetto, Liberodiscrivere® edizioni ha deciso di pubblicare il volume “i-Kitchen +234 blog ricette tranquille per ragazze e ragazzi scatenati”. Gli autori delle ricette devolveranno i loro diritti per contribuire a una raccolta di fondi da destinare ai bambini della Casa Famiglia gestita dalla Cooperativa Sociale Onlus Gulliver Borghetto di Vara (SP).

Patrizia Bosso  
ideatrice del progetto e curatrice del libro


Per ragazzi allegri, sani e scatenati, per giovani pigri e sonnacchiosi, per quelli arrabbiati e nervosi, per bambini svogliati, per adolescenti sportivi, per gli impegnati, gli introversi e i burloni, più di 240 ricette che danno il buonumore, fanno bene allo spirito e alla salute, riportano la serenità in famiglia. Gli autori sono, prevalentemente, food bloggers appassionati e generosi, che hanno messo a disposizione la loro esperienza, la loro competenza e la loro fantasia per creare una raccolta variegata e ricca di piatti allegri, saporiti, sani, spesso insoliti, sempre deliziosi.

Le ricette che cucinerete ai vostri ragazzi, ne aiuteranno altri in difficoltà: sono i piccoli della Casa Famiglia Gulliver, di Rocchetta Vara (SP), che nel corso della recente alluvione in Liguria, hanno perduto tutto.




AA. VV.
i-Kitchen
+240 blog ricette tranquille
per ragazze e ragazzi scatenati


Liberodiscrivere® edizioni


ISBN: 9788873883807



In vendita anche su: www.liberodiscrivere.it




Una splendida iniziativa, uno straordinario regalo di solidarietà.
Per chi volesse collaborare al felice coronamento del progetto, copie del libro (pubblicato solo una settimana fa) sono disponibili da Elena presso la Libreria del Corso a Guastalla. 

Un modo diverso per augurare BUONA PASQUA!

Annalisa

sabato 24 marzo 2012

Nei tuoi occhi di bambino


Un romanzo lieve e toccante, 
una storia intima e drammatica, 
 ma soprattutto attuale.

Tiberio Timperi ci accompagna dentro la vita di un padre che non ha perso la speranza e la voglia di lottare.

«Oggi è il tuo compleanno, ma non tocca a me festeggiare, non è il mio turno. Arriverà anche per noi una candelina accesa su cui soffiare. I figli dei divorziati hanno due compleanni, due Natali, due Capodanni, due Pasque. Io ce la metto tutta per resistere, ma mi sento come se mi fosse stato strappato il cuore. Tu sei mio figlio e io vorrei vederti, annusarti, stringerti. Ma non posso farlo»

Sarò sempre il tuo papà è la promessa, scritta dal conduttore televisivo Tiberio Timperi, che parte dalla sua esperienza personale per descrivere un problema sociale sempre più frequente. Iniziando dai racconti di altri numerosi uomini che condividono con lui la stessa situazione, Timperi tocca la sensibilità dei lettori raccontando il dramma che devono affrontare i padri quando, a seguito di un divorzio, le ex mogli li privano della persona più cara: il figlio. Perchè, nonostante le ordinanze del tribunale, spesso le mogli, adducendo assurde scuse, negano ai padri il diritto di trascorrere del tempo con il proprio figlio, privandoli del legame affettivo più profondo, quello che esiste tra padre e figlio. E spesso, inoltre, per ottenere questo, le ex mogli muovono nei confronti degli ex mariti accuse umilianti e senza alcun fondamento, che minano la rispettabilità della persona. Un dramma sempre più attuale, un effetto collaterale del numero sempre crescente di divorzi. Sarò sempre il tuo papà è la dichiarazione di Tiberio Timperi, portavoce dei padri che hanno subito ingiustizie, del fatto che poter stare con i propri figli non è una forma di elemosina, ma un diritto che non deve essere toccato.












Tiberio Timperi
Nei tuoi occhi di bambino


Longanesi


ISBN
9788830432659

 


domenica 18 marzo 2012

Come si fa a capire la povertà del mondo di oggi?



Per chi suona lo sciacquone?

C’è la metafora di un gabinetto all’occidentale, alla base della teoria di Salza, non il semplice buco nel terreno che va per la maggiore nel resto del pianeta. La tazza del water è il mondo, chi sta in alto respira aria pulita e guarda verso il cielo, chi sta nella strettoia centrale si industria a galleggiare sulla schiuma, ma chi sta sotto la curva del sifone (per quanti sforzi faccia) non ha modo di risalire e può solo finire espulso in un mare di escrementi.

In altre parole: i poveri sono sempre più poveri.

 

Ciò accade tanto nei Paesi del cosiddetto Terzo Mondo, quanto nelle nostre città. Dalla giungla al giardino di casa nostra, il mondo è disseminato di trappole che si chiamano: assenza di cibo, acqua, casa, lavoro, patria, diritti, istruzione, salute.

Alberto Salza, antropologo irriverente, in qualità di viaggiatore e grande narratore di storie ha vissuto dalle periferie delle nostre città agli slum delle megalopoli di Africa e Asia. 
Per quarant’anni pericolosamente a contatto con la miseria estrema. Ne ha ricavato un pugno di teorie e molti taccuini di aneddoti e incontri con personaggi impossibili da dimenticare.

Il risultato è questo volume, un mix fra scienza e racconto, humour nero e tragedia. NIENTE è un libro di antropologia che si legge come un reportage e si chiude con una domanda tanto paradossale quanto inquietante: ci prepariamo ad assistere alla nascita di una nuova specie? Forse l'Homo nihil, il povero più povero, sarà il prossimo anello dell’evoluzione umana. 






 Alberto Salza
Niente

Come si vive quando manca tutto

Antropologia della povertà estrema

Sperling & Kupfer


ISBN 978882004662 






Un NIENTE che è un’accusa!


 

sabato 10 marzo 2012

Ho smesso di piangere


Un suggerimento di lettura iscrivibile in quel prezioso strumento di conoscenza che è la Biblioterapia, intesa come metodologia di aiuto reso tramite l'indicazione e la lettura di un libro in cui si trovano parole che non si riescono a dire a se stesso.


 








 
Veronica Pivetti
Ho smesso di piangere
La mia odissea per uscire dalla depressione


MONDADORI

ISBN: 9788852022548


Il problema vero della depressione è che non la puoi raccontare, 
non la puoi descrivere. È invisibile. E non è uguale per tutti. 
Ma per tutti è un male profondo e assoluto.

Veronica Pivetti la conosce bene e
ha deciso di condividere con noi il suo momento buio. Lo fa con toccante onestà, senza censurare i momenti dolorosi che, come spesso accade nella vita, finiscono per diventare involontariamente molto comici.

"Lei è malata, la sua tiroide non funziona più": questo si è sentita dire Veronica nel lontano 2002. Era così. La sua tiroide ha cominciato a dare i numeri, si è starata e l'ha traghettata verso una forte depressione, complici alcuni farmaci sbagliati che le erano stati prescritti.

Così è iniziata la sua odissea medica. Alcuni dottori l'hanno salvata, altri massacrata, alcuni le hanno ridato la vita, altri gliel'hanno tolta. E finalmente, nel 2008, Veronica ha incominciato a rivedere la luce e a uscire da questo micidiale periodo nero. Sono stati sei anni infami, "anni nei quali mi sono detta continuamente che era inutile vivere così. Il tempo triste sembra sempre tempo perso". Anni difficilissimi che, però, non sono passati senza lasciare un segno.

"Una volta ero perfettamente funzionante, ero nuova di trinca. E credevo che fosse quella la verità. Ora sono un pò rattoppata, ho un'anima patchwork e una psiche in divenire. Ed è questa la verità. Ma va bene così, perché la vita si fa con quello che c'è
, non con quello che vorremmo".


giovedì 23 febbraio 2012

Un’idea ultramoderna

© John Locke
Nell'epoca che con l'ubiquità degli smartphon ha reso obsoleti i vecchi telefoni a gettoni, si innesta il progetto interventista "dipartimento di miglioramento urbano" dell'architetto John Locke con l'installazione che per uno spiccato senso della poesia metropolitana, ha riproposto per le strade di New York cabine telefoniche come biblioteche comunali.

© John Locke
Una straordinaria operazione di riciclo urbano che, nel tentativo di incoraggiare una sorte di bookcrossing localizzato, dona una nuova destinazione d’uso a questo pezzo di archeologia moderna.

© John Locke
 da: Designboom.com

domenica 15 gennaio 2012

L'erosione delle culture: enciclopedie scolpite

© Guy Laramee


Si fa fatica a trattenere lo stupore di fronte alle straordinarie creazioni di Guy Laramee, vere e proprie sculture tratte da oggetti tanto comuni quanto speciali, come solo i libri possono essere. L’impalpabilità della carta diviene possente roccia, le molteplicità 
dei fogli si costituiscono granitico blocco scultoreo o paesaggistico.

© Guy Laramee

Guy Laramee è un artista oltre che un designer a tutto tondo: regista, sceneggiatore,  compositore, produttore di strumenti musicali, pittore, cantante, scultore, scrittore. Di sé e delle proprie opere dice:

Ritaglio paesaggi dai libri e dipingo paesaggi romantici. Montagne di dimenticata conoscenza ritornano a essere quello che realmente sono: montagne. Basta eroderle un po’ di più e diventano colline. Poi si appiattiscono e diventano campi in cui apparentemente non sta succedendo niente. Mucchi di enciclopedie obsolete divengono qualcosa su cui non c’è bisogno di dire nulla, qualcosa di semplice. Nebbie e nubi cancellano tutto quello che sappiamo, tutto ciò che pensiamo di essere.

© Guy Laramee

sabato 7 gennaio 2012

Otel Bruni, il luogo delle favole, delle storie fantastiche, dei sentimenti e molto altro ancora



"I romanzi si leggono per piacere. 
Le grandi opere, oltre che per forma e creatività, per la sapienza umana che vi si rivela"


Attingendo a memorie vive, scandagliate con la meticolosità dello storico e il fervore dell'artista, Valerio Massimo Manfredi si misura in queste pagine con una materia incandescente: la storia del nostro Novecento, i cui segni sono ancora incisi nella nostra pelle e nei nostri gesti.


Il passo epico che caratterizza tutta la letteratura di Manfredi, in Otel Bruni si trasforma in saga. La storia vicinissima e senza tempo di uomini e donne semplici ma destinati a rimanere incisi nella nostra memoria, la rievocazione piena di poesia di un mondo perduto dove l'amore, il coraggio, la speranza erano i valori di una umanità che credeva ancora in se stessa.


Un libro particolarmente bello ed intenso.
Ne consiglio caldamente la lettura.

giovedì 8 dicembre 2011

Alice non è una bella ragazza, ma il libro è divertente!


Alice, una ragazza bruttina, alta 185 centimetri e pesante circa 140 chili, vive in un paesino della Bassa emiliana, Guazza del Re. 
Alice è orrenda fuori, ma pure dentro non rifulge di grande splendore. Nasce, un infausto giorno di Natale, in una famiglia quantomeno scombinata. Il padre Alfio, fugge poco dopo, la madre Attilia è "Lexotan dipendente", e la sorella Giorgia, bellissima, è l'immagine vivente di come sarebbe l'esistenza di Alice se il suo corpo fosse "normale". Attorno scorre la vita di un paesino dimenticato in mezzo alle campagne dell'Emilia dove si susseguono assurdi corteggiatori: 
il dottor Chiatta, perverso dietologo, il Brus, esempio di benefattore, 
il Vanis, il cugino satiro. Su tutti spicca Spartaco Benelli, pescatore alcolizzato, passaggio generazionale obbligato per tutte le donne 
di quel piccolo paese. 
Una storia di crescita, tra fossi, cavedagne e pesci siluro.

Se siete curiose di saperne di più:

Caterina Cavina
Le ciccione lo fanno meglio

Baldini Castoldi Dalai editore

Codice ISBN: 88-6073-505


sabato 19 novembre 2011

Godete! Già il titolo mette di buonumore.


In libreria, l’ultimo libro di Alessandra Di Pietro: “Godete!”.
E’ veloce, agile, fucsia, in una parola molto femminile, ed è rivolto a tutte le donne il cui piacere è rimasto inascoltato.
Solo, o tutt’al più inespresso e solitario. Per mancanza di attenzioni da parte del maschio verrebbe da dire, più che altro per mancanza di ascolto di se stesse. 

La cosa più importante, scrive Alessandra Di Pietro, è onorare se stesse. E la via per onorarsi non passa necessariamente attraverso indignazione, arrabbiature, feroci incazzature, lamentazioni, anatemi, disgusti e lacrime, ma presuppone almeno un sorriso (a volte urla potenti di gioia liberata, meglio se con le finestre chiuse).

 

Il buon sesso conta molto nella vita di una ragazza, ma scoprirlo è ancora oggi per tante un colpo di fortuna. Tutto sembra libero, disponibile e amichevole verso le donne, ma quando la libertà e il piacere sono parte visibile dello stile di vita diventano causa di un'etichetta che è anche un giudizio morale. C'è una tensione ossessiva ad affascinare, attrarre, sedurre. Il godimento, però, pare rimanere tutto chiuso lì, nella fase che precede l'incontro dei corpi, il mescolamento di odori, sapori, umori, i fallimenti, le conquiste, le scoperte, il divertimento, la verità e la rilassatezza della reale imperfezione. Siamo circondati da nudità e sessualità, ma il piacere femminile autentico è ancora un tabù. Forse va invertita la rotta, dunque: Godete! Rende molto e costa zero.

Alessandra Di Pietro
Godete!

addeditore

6 EURO
ISBN 9788896873533


Alessandra Di Pietro scrive di donne, sesso e politica sul settimanale «Gioia».
Ha 43 anni e due figli. È nata vicino all’Etna e vive a Roma.



lunedì 17 ottobre 2011

Ritrovarsi, con la figura storica del nostro passato.


"C'è una paura nuova che leggo negli occhi di molte persone. È il timore di ritornare poveri, di andare incontro a un futuro difficile, di non sapere quale sarà il destino dei figli. Qualche anno fa, non era così. Ma in questo 2011 tutto è cambiato in peggio. La grande crisi economica e finanziaria ci ha messi di fronte a una realtà che nessuno immaginava: la nostra società è fragile e il benessere che abbiamo conquistato potrebbe svanire. Torneremo poveri come erano i nostri genitori e i nonni? Questa incognita mi ha spinto a ricordare l'epoca che ha visto nascere e crescere fra mille stenti mia nonna Caterina Zaffiro e mio padre Ernesto, uno dei suoi figli. Lei era nata nel 1869 nella Bassa vercellese, in una famiglia di contadini strapelati. Andata in sposa a un bracciante altrettanto misero, Giovanni Pansa, rimase vedova a 33 anni, con sei bambini da sfamare. È la sua vita tribolata a farmi da guida nel racconto dell'Italia fra l'Ottocento e il Novecento, quello che il lettore troverà in Poco o niente. Era un mondo feroce, dove pochi ricchi comandavano, decidevano tutto e si godevano le figlie dei miserabili. I poveri erano tantissimi, venivano messi al lavoro da piccoli, poi l'ignoranza li spingeva a comportarsi da violenti". 
                                                                                (Giampaolo Pansa)

 







Giampaolo Pansa
POCO O NIENTE

Rizzoli
 

Euro 20,00
Prima edizione: 2011

ISBN: 17052108

lunedì 19 settembre 2011

Consigli di lettura

"Sotto il tetto di rami alzava il muso di notte verso l'alto del cielo, un ghiaione di sassi illuminati. A occhi larghi e respiro fumante fissava le costellazioni, in cui gli uomini stravedono figure di animali, l'aquila, l'orsa, lo scorpione, il toro."

Il re dei camosci è un animale ormai stanco. Solitario e orgoglioso, da anni ha imposto al branco la sua supremazia. Forse è giunto il tempo che le sue corna si arrendano a quelle di un figlio più deciso. E novembre, tempo di duelli: è il tempo delle femmine. Dalla valle sale l'odore dell'uomo, dell'assassino di sua madre. Anche l'uomo, quell'uomo, era in là negli anni, e gran parte della sua vita era passata a cacciare di frodo le bestie in montagna. E anche quell'uomo porta, impropriamente, il nome di "re dei camosci" - per quanti ne aveva uccisi. Ha una Trecento magnum e una pallottola da undici grammi: non lasciava mai la bestia ferita, l'abbatteva con un solo colpo. Erri De Luca spia l'imminenza dello scontro, di un duello che sembra contenere tutti i duelli. Lo fa entrando in due solitudini diverse: quella del grande camoscio fermo sotto l'immensa e protettiva volta del cielo e quella del cacciatore, del ladro di bestiame, che non ha mai avuto una vera storia da raccontare per rapire l'attenzione delle donne, per vincere la sua battaglia con gli altri uomini. "In ogni specie sono i solitari a tentare esperienze nuove," dice De Luca.


Il re dei camosci: buffo che a valle chiamassero così lui, il cacciatore. Se lo lasciava dire, ma di sé preferiva il titolo di ladro di bestiame. Rubava al padrone di tutto, che si lasciava togliere, ma teneva il conto. Ogni giorno era buono per pagare il saldo tutto insieme, pure quel giorno tiepido e veloce di novembre. Aveva vissuto a spese del padrone. Aveva scroccato la pietanza là dov’era apparecchiata, sopra gli strapiombi, nella neve in cui sprofondare fino all’anca, tra le rocce appuntite e i canaloni sfregati dalle frane.
Aveva seguito cervi, caprioli, stambecchi, ma più i camosci, le bestie più perfezionate alla corsa sopra i precipizi. In quella preferenza ammetteva la spinta dell’invidia. Si muoveva sulle pareti a quattro zampe senza un briciolo della loro grazia, senza il sovrappensiero a testa alta del camoscio che lascia fare ai piedi. L’uomo poteva anche scalare difficoltà superiori, salire dritto dove loro aggirano, ma restava incapace della loro intesa con l’altezza. Loro ci vivevano dentro, lui era un ladro di passaggio.
Due esempi di fierezza che si scontrano sul sentiero della fine. Sono entrambi “re dei camosci”, l’uomo per la sua rinomata abilità di cacciatore, l’animale grazie alla posizione di incontrastato dominio che si è conquistato sfidando coraggiosamente i suoi simili. Un racconto breve, magistralmente scritto da Erri De Luca, che sembra avere le pagine attaccate per la velocità con la quale si fa portare a termine.


IL PESO DELLA FARFALLA
Erri De Luca, 2009, Feltrinelli
Prezzo di copertina € 7,50


venerdì 5 agosto 2011

In vacanza con il Commissario


I libri sono ottimi compagni di viaggio: Il gioco degli specchi, un'esperienza straordinaria! Basta sprofondare nella lettura e viaggiare con il commissario Montalbano assaporando la Sicilia di Andrea Camilleri come...

... un piattoni di milanzane alla parmigiana. Se le gustò assittato nella verandina, mangiannole a lento'na manera che il sapori dal palato avissi il tempo d'arrivarigli al cori, al ciriveddro, all'anima.
  
Andrea Camilleri
Il gioco degli specchi

Sellerio editore Palermo
€ 14,00
 

"Il commissario Montalbano si tiene costantemente d'occhio. È frastornato dai trasognamenti. Qualcuno gioca ingegnosamente con lui. Misura i passi del commissario. Li indirizza. Li spinge là dove è inutile che vadano: lungo piste che, se sono giuste, si rendono irriconoscibili, si cancellano, o si labirintizzano. Montalbano ha una sua cultura cinematografica. E gli viene in mente il vecchio film 'La signora di Shanghai' di Orson Welles: il torbido noir, con tutti i suoi scombussolamenti, e tutti i suoi illusionismi barocchi. Montalbano entra nel film. E vede se stesso disorientato, dentro la scena finale, nella sala degli specchi di un padiglione del Luna Park. Il prodigio degli specchi altera lo spazio visibile. Si spara. Ma non si capisce se i bersagli sono reali o esito di un gioco di specchi. Un villino, un giro di macchine, una storia d'amore un po' scespiriana, due esplosioni apparentemente insensate, un proiettile senza tracciabile direzione, una coppia di cadaveri, bruciato uno, bestialmente violentato l'altro, entrano nella trama del romanzo. La narrazione si concede focali corte, inquadrature insolite, avanzamenti lentissimi alternati a piani-sequenza vertiginosi. Scorre come un film. Turba e sconvolge, ma non si nega qualche respiro ludico, utile anch'esso alla soluzione del giallo. Persino Catarella ha il suo momento di gloria, alla fine." 

Salvatore Silvano Nigro 

 

domenica 31 luglio 2011

Evasioni estive


... A quei tempi era sempre festa. Bastava uscire di casa e traversare la strada, per diventare come matte, e tutto era così bello, specialmente di notte, che tornando stanche morte speravano ancora che qualcosa succedesse, che scoppiasse un incendio, che in casa nascesse un bambino, e magari venisse giorno all’improvviso e tutta la gente uscisse in strada e si potesse continuare a camminare fino ai prati e fin dietro le colline. – Siete sane, siete giovani, – dicevano, – siete ragazze, non avete pensieri, si capisce –. Eppure ...

da:
La bella estate di Cesare Pavese

giovedì 7 luglio 2011

Prima, c'era Norma Jeane.


Martedì, avevo da poco pubblicato il post Marilyn testimonial della Pirelli e... sfogliando il catalogo TASCHEN Spring/Summer 2011 
mi balza agli occhi la pubblicazione Marilyn Hardcover che celebra  
le immagini del suo primo fotografo: Andre de Dienes
Tra queste, anche la serie di immagini che, secondo me, appartengono allo shooting fotografico per la pubblicità Pirelli.

I N C R E D I B I L E !

 
... prima che nascesse Marilyn Monroe, c'era Norma Jeane. Questo libro raccoglie le fotografie e le memorie segrete del primo fotografo di Marilyn nonché amico di tutta una vita, Andre de Dienes. Il giovane fotografo di moda Dienes incontrò per la prima volta Marilyn nel 1945 quando si chiamava ancora Norma Jeane Dougherty ed era solo un'aspirante modella. Si innamorò immediatamente della sua innocenza e del suo fascino e in breve tempo i due si fidanzarono. Fecero moltissimi viaggi insieme e Andre la fotografò in ogni tipo di situazione ed ambiente con il suo inconfondibile stile. Nacque così un enorme portfolio che aiutò la giovane Norma a intraprendere la carriera di modella e più tardi quella di attrice che l'ha resa famosa e leggendaria in tutto il mondo. Le memorie segrete di Andre raccolgono tutti i momenti dell'intensa storia con Marilyn e furono ritrovate solo nel 1988. Sono il racconto di una bellissima storia di amore e di amicizia; molti momenti privati vengono così alla luce, come quando Marilyn si recò a trovare la madre in un ospedale psichiatrico o si recò alla casa natale qualche giorno prima di morire. Aspetti non convenzionali e meno noti di una ragazza qualsiasi che è diventata una delle maggiori icone del nostro tempo raccontati da chi la conosceva e le voleva bene. 



 

André de Dienes.  

Marilyn. Ediz. inglese (Midi) [Rilrgato]

ISBN-10: 3836527103 
ISBN-13: 978-3836527101

 

martedì 22 marzo 2011

In balia di una depressione da benessere


Viaggiando nel WEB, 
sono stata catturata 
da una recensione del libro ROADKILL (scritto da una ragazza di appena 17 anni), pubblicata a questo link.
Sicuramente una straordinaria occasione di lettura, 

da approfondire, per riflettere!


Sotto i nostri occhi c'è una nuova generazione perduta.
Ha scelto questo romanzo, atroce e splendidamente scritto, per guardarsi 

allo specchio.

domenica 20 febbraio 2011

Invito alla lettura di uno dei migliori Pederiali degli ultimi anni


Il Ponte delle Sirenette, definito uno dei migliori Pederiali degli ultimi anni, è il titolo del romanzo che narra una vicenda appassionata e intrigante, lunga mezzo secolo, dove si alternano 
i ritratti di due donne coraggiose e di un'Italia di ieri e di oggi, 
ricca di suggestioni e di personaggi. Una storia vibrante orchestrata da una limpida scrittura dove si intercalano avventura e sentimento.

Il romanzo, splendido, è sviluppato quasi interamente tra le strade 

e le piazze della vecchia Milano. Un viaggio sensoriale che impegna, forse non solo virtualmente, tutti i cinque sensi nel ripercorre il secolo scorso. Uno stimolo a coccolarsi nel piacere della lettura... e un invito a riscoprire anche i sapori della cucina tradizionale, milanese nello specifico, quelli autentici e in grado di emozionare ulteriormente.

... non mancano infatti riferimenti gastronomici 
a piatti semplici e vini della tradizione meneghina. Spuntini a base di salame, e pranzi e cene a base 
di minestra di verza, risotto giallo, ossobuco alla milanese, spezzatino di vitello, stufato di fagioli...

Un libro da divorare con gli occhi!

Il Ponte delle Sirenette
Giuseppe Pederiali
GARZANTI Editore 2011
€ 18,60

Segnalo l'Evento: Serata d'Autore, che vedrà 
proprio Giuseppe Pederiali protagonista con il suo romanzo 
alla Biblioteca Comunale di Palazzo Frattini. L'appuntamento è per le ore 20.30  
di venerdì 25 febbraio 2011, naturalmente a Guastalla!




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