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mercoledì 22 gennaio 2014

Un film di straordinaria bellezza



Una storia incredibile ed emozionante che porta alla luce segreti, ipocrisie, soprusi occultati per anni, e annoda le fila di due anime separate alla nascita e spinte l’una verso l’altra da una sete d’amore inesauribile.


Ispirato a fatti realmente accaduti e raccontati nel romanzo di Martin Sixsmith “The Lost Child of Philomena Lee”, il film Philomena, mediante un viaggio straordinario ed intenso mescola insieme sentimenti di amore, perdita, separazione, desiderio e redenzione.


Philomena Lee è giovane e senza cognizione dei fatti della vita quando rimane incinta. Nell’Irlanda del 1952 viene subito mandata nel convento di Roscrea per essere rieducata al pari di tutte le "donne perdute" come lei. Per ripagare le religiose delle cure che le prestano prima e durante il parto, Philomena lavora duramente nella lavanderia del convento e può vedere suo figlio Anthony un'ora sola al giorno. All'età di tre anni le suore glielo portano via per darlo in adozione (dietro compenso) a una facoltosa coppia, come accadeva in quegli anni a migliaia di altri figli del peccato. Per cinquant’anni Philomena ha cercato il figlio invano, tanto che ha quasi perso le speranze di ritrovarlo. A ridarle la forza per mettersi in viaggio e andare in America è l’incontro con Martin Sixsmith, un cinico giornalista con cui scoprirà la straordinaria storia del figlio e, allo stesso tempo, ricomincerà a vivere.

mercoledì 13 aprile 2011

Se non vedi, non credi.

Se non avete ancora visto L'Argine Maestro
vi consiglio di andare rapidamente in edicola per procurarvene 
una copia. Difficile per me descriverne i contenuti, però credetemi, solo sfogliando... si può apprezzare questa rivista di rara bellezza! 

L'UNICA pubblicazione degna di rappresentare il nostro territorio:  

la Bassa, che su queste pagine si racconta.

SPLENDIDA!



Per accedere a ulteriori informazioni c'è un BLOG e un SITO  

BUONA LETTURA!

martedì 5 aprile 2011

Con i pensieri e le parole di altri, un illuminante passaggio.


“La fine è il mio inizio” è una rara occasione per conoscersi osservando silenziosamente il culmine di un’altra vita, 
una vita densa come quella di Tiziano Terzani.

                                                                                            (Antonio Bracco)


Al termine della sua vita densa di avvenimenti, il grande viaggiatore, appassionato giornalista e autore di libri di successo,  
Tiziano Terzani, si ritira a vivere con sua moglie nell’appartata 
casa di famiglia in Toscana. Vede chiaro in se stesso, è preparato 
a chiudere il cerchio della sua vita. Convoca a sé il figlio Folco, 
che vive a New York. Gli vuole raccontare la storia della propria vita, l’infanzia e la giovinezza a Firenze, i tre decenni trascorsi come corrispondente dall’Asia per il Corriere della Sera e la Repubblica, 
e infine lo sconvolgente viaggio dentro sé stesso, quando a causa 
del cancro si congeda dal giornalismo e si apre a esperienze spirituali in Asia. Tre anni presso un grande saggio nell’isolamento dell’Himalaya diventano per lui l’esperienza decisiva. 
Gli rendono possibile guardare alla morte pacatamente.
Ora Tiziano vorrebbe trasmettere queste esperienze al figlio Folco. Attraverso i dialoghi tra i due nascono momenti di grande intimità 
e si possono sciogliere vecchie tensioni padre-figlio. 
Dopo la morte del padre, Folco sparge le sue ceneri al vento dei monti della Toscana settentrionale. E pubblicherà il libro come 
suo padre gli aveva chiesto: “La fine è il mio inizio”.







Invito a leggere la recensione del film.






Un film capace di superare la sua stessa definizione, 
raggiungendo l’impatto che soltanto la parola scritta può dare.

                                                                                                         (Antonio Bracco)


sabato 4 dicembre 2010

Piccoli Angeli


Non appartengono alle schiere di angeli dell'iconografia classica, 
alati portatori di luce.
Sono solo piccoli e fragili angeli, confezionati con fare
ecologico, in grado però di comunicare con noi attraverso il linguaggio dei segni, dei sogni e delle emozioni.

Presto è Natale!


 

domenica 10 ottobre 2010

Domenica: colazione lenta, a casa.

Gianmarco, autoritratto con bottone. Per la mia mamma.

Questa mattina, una colazione da assaporare senza fretta 
per aprire una giornata di festa in famiglia 
tra piacevoli conversazioni e piccole golosità.

giovedì 7 ottobre 2010

Andiamo al Cinema?


Lo stesso amore di quando erano ragazzi, li aveva accompagnati sino ad oggi nel territorio di mezzo della loro vita. Per l'intero percorso era rimasto con loro, nei giorni luminosi e in quelli bui. 
Lo stesso amore a tenerli uniti. 
E adesso, che si sapevano indispensabili l'uno all'altra, una improvvisa tempesta minacciava di separarli per sempre.

C'è da pazientare solo fino a domani, venerdì 8 ottobre 2010
per l'uscita nelle sale cinematografiche del nuovo film di Pupi Avati. 
Nel cast di Una Sconfinata Giovinezza troveremo Fabrizio Bentivoglio, Francesca Neri, Serena Grandi, Gianni Cavina, Lino Capolicchio, Manuela Morabito, ma soprattutto 
una straordinaria storia d’amore raccontata come solamente  
Pupi Avati sa fare.

Tornano in scena il cuore e la malattia, in un rapporto sentimentale che tocca e commuove anche l’animo più "duro".


Anche un film può aiutare a trovare risposte 

per cercare di capire la vita e vivere meglio!


Per approfondimenti: www.unasconfinatagiovinezza.it